schiaccia ubriaca ( o come si dice all’Elba ‘briaca) con fichi secchi

9 settembre 2015
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Un dolce che mi piace mangiare sempre e che mi riporta con il pensiero sui sentieri dell’isola d’Elba è la schiaccia ubriaca. Un ristoratore elbano, che conosco da anni, me ne ha trascritto gentilmente la ricetta alla quale ho apportato le mie modifiche. In questo caso ho sostituito lo zucchero semolato con quello di canna integrale, la farina 0 con quella di farro e l’uvetta con i fichi secchi.
E voi come la preparate la schiaccia ubriaca? 

Schiaccia ubriaca a modo mio


Per una teglia da 28 cm di diametro

300 g di farina di farro integrale
100 g di zucchero integrale di canna
110 g di olio extravergine d’oliva
110 g di vino liquoroso (Aleatico passito dell’Elba o Zibibbo di Pantelleria per esempio)
100 g di fichi secchi morbidi
13 gherigli di noci
25 g di pinoli
9 g di lievito per dolci
1 cucchiaino da tè di semi di finocchietto (a piacere)
scorza grattugiata di un’arancia non trattata
un pizzico di sale

Una o due ore prima di preparare il dolce (o la sera prima) taglia i fichi in pezzetti e trasferiscili in una ciotola, aggiungi anche la scorza dell’arancia e copri con il vino.
Al momento di preparare la schiaccia disponi in una ciotola la farina, il lievito e il sale, le noci spezzettate con le mani e i semi di finocchio. Versa sugli ingredienti secchi l’olio, il vino e i pezzetti di fico. Amalgama brevemente gli ingredienti, fino a quando avrai un impasto abbastanza omogeneo, poi trasferiscilo nella teglia rivestita con carta forno e livellalo aiutandoti con il dorso di un cucchiaio. Distribuisci i pinoli sulla superficie e schiacciali leggermente nell’impasto. Inforna a 170° C, opzione ventilato, e fai cuocere per 30/35 minuti circa fino a doratura. Trasferisci la schiaccia sopra una griglia e lasciala raffreddare. Tagliala in spicchi e gustala accompagnata da vino liquoroso.

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6 Commenti

  • Rispondi Emanuela 9 settembre 2015 at 13:23

    Stefy che buona deve essere!!! Sai che non l’ho mai preparata, che idea mi hai dato.

    • Rispondi stefania 13 settembre 2015 at 12:00

      Ciao Emanuela, sì non è male anche se non è la versione originale 😉 bacio!

  • Rispondi arianna 9 settembre 2015 at 15:21

    Deve essere squisita! Non sapevo fosse originaria dell’isola d’Elba, la voglio provare!

    • Rispondi stefania 13 settembre 2015 at 12:06

      Ciao Arianna, grazie! Bacio

  • Rispondi Elena 11 settembre 2015 at 22:13

    E’ tutto nuovo qui, è un po che non passo e che bello! Sfiziosa questa schiaccia, da accompagnare assolutamente con un vino dolce liquoroso…. Un bacione

    • Rispondi stefania 13 settembre 2015 at 12:02

      Ciao Ely, grazie per essere passata… Fammi sapere se per caso la proverai, un bacio a te.

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