plumcake alla frutta (vegano)

28 maggio 2015
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Ogni tanto sentiamo il bisogno di guardare altrove e di prendere le distanze dalle consuetudini o di riconsiderare cose lasciate in sospeso. Così anche in cucina indugiamo su altre vie, leggiamo nuovi libri e ci buttiamo in nuove avventure. 

Non sono vegana e nemmeno posso definirmi vegetariana. Mi piace invece essere aperta e porre attenzione al cibo pensando anche al benessere che questo può regalare.

La curiosità verso la cucina vegana e il desiderio di preparare dolci più leggeri e sani del consueto (anche se in realtà sono sempre molto attenta a non eccedere con gli zuccheri o con le uova ad esempio) mi hanno spinto a preparare questo plumcake morbido e goloso.

Spesso, con scarsa cognizione di causa, associamo la cucina “senza” a qualcosa di insipido o poco appetibile. Ma non è così! Basta aver voglia di sperimentare un po’ magari preferendo alimenti meno raffinati e più naturali.
Per esempio possiamo considerare alcuni di questi ingredienti per comporre i nostri dolci: olio extravergine d’oliva, olio di girasole o di mais, farine integrali e semintegrali, zucchero integrale di canna (non quello grezzo che è in realtà zucchero bianco caramellato) o dolcificanti alternativi allo zucchero semolato, come il malto di riso o d’orzo, il succo d’acero, i succhi concentrati di mela e uva. Dopo qualche prova riusciremo a trovare la combinazione giusta e il risultato sarà sicuramente soddisfacente.

Allora iniziamo con questa ricetta… che ne dite, avete voglia di provarla? In casa mia ha superato il test, il plumcake vegano è stato molto apprezzato e nessuno si è accorto della presenza dell’olio d’oliva extravergine, che peraltro compare abitualmente nei miei dolci, o dell’assenza di uova e zucchero.
Gustatelo tiepido, è una vera delizia!

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Plumcake leggero vegano con frutta e datteri 

140 g di farina tipo 1 (oppure semintegrale di farro)
40 g di fecola di patate
80 g di sciroppo di riso (oppure malto di riso)
50 g di olio extravergine delicato* (ligure o del Garda)
12 g di lievito
1/2 cucchiaino da caffè di vaniglia in polvere
un pizzico di sale marino integrale
2 pere medie
1 mela
10 datteri
1 limone non trattato, scorza grattugiata e succo
1 cucchiaino da tè di aceto di mele
1 cucchiaio di liquore (Armagnac, limoncello, quello che preferite)
25 g di acqua
* si può sostituire con olio di girasole o di mais
uno stampo da plumcake da 10×26 cm

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Scaldate il forno a 175° C. Sbucciate pere e mela e tagliatele a cubetti, denocciolate i datteri e tagliateli a dadini. Trasferite la frutta in una ciotola, unite il liquore, la scorza e il succo del limone. Mescolate bene di tanto in tanto. In una ciotola mescolate accuratamente lo sciroppo di riso con l’olio, l’aceto e l’acqua. In un’altra ciotola miscelate la farina con la fecola, il lievito, la vaniglia e il sale. Unite in un sol colpo la miscela di farine agli ingredienti liquidi e amalgamate brevemente (non preoccupatevi dei grumi).

Aggiungete anche la frutta e incorporatela al resto, mescolando sempre con delicatezza. Trasferite il composto nello stampo rivestito con carta forno e infornate per 50/55 minuti o fino a doratura (verificate la cottura con la prova stecchino). Togliete il plumcake dal forno, fatelo intiepidire e poi sformatelo.

Un caro saluto da Pepi!

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2 Commenti

  • Rispondi Cami 28 maggio 2015 at 17:07

    Ma infatti è proprio questo quello che mi dispiace, che molte volte si guarda alla cucina naturale senza questo o quell’ingrediente, ritenuto fondamentale, come qualcosa che non può stare insieme, che non può essere buono, etc etc…
    E invece si scoprono sapori e combinazioni nuove che non si sono mai provate e che insieme magari possono far faville!
    Ovviamente bisogna sperimentare di più, capire bene le combinazioni e le dosi… Ma è proprio questo il bello, il bello di scoprire e di buttarsi su qualcosa di nuovo che tante volte può anche non riuscire come ci aspettiamo, ma bisogna sempre tentare e sperimentare e non abbattersi se al primo colpo non risulta come vorremmo.
    Detto questo il plumcake è stupendo *_*
    Mi piace soprattutto per la scelta degli ingredienti molto naturali e semplici, quello che fanno di questo tipo di cucina e alimentazione, il suo punto forte!!
    Bellissimo il tuo bimbetto ^^

    • Rispondi stefania 29 maggio 2015 at 17:32

      Ciao Cami, hai perfettamente ragione ma spesso per pigrizia o per mancanza di tempo rimaniamo ancorati alle abitudini. Grazie!

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