panini con uvetta e rosmarino

30 marzo 2015
IMG_3345r

Una cosa che potrei mangiate tutti i giorni è il pane con l’uvetta. Fragrante e ancora tiepido con una crosticina profumata e morbido all’interno. La preparazione che vi propongo è piuttosto facile e può essere realizzata interamente a mano e senza fatica. Programmatela per tempo e vi innamorerete di questi panini per me irresistibili.
L’aggiunta di rosmarino è a vostra discrezione.
Quando penso al rosmarino penso in particolare a quello che si trova sull’Isola d’Elba dove cresce rigoglioso rivestendo come un manto le scarpate che costeggiano il mare. Il suo profumo inebriante si unisce a quello della salsedine e fa da sottofondo a passeggiate indimenticabili lungo i sentieri costieri.


Panini con uvetta e rosmarino (Per 8) Lavorati a mano

per la biga:
200 g di farina 0
120 g di acqua
10 g di levito fresco (o 3 di quello secco)

per l’impasto:
1 limone bio, la scorza grattugiata
1 cucchiaio di armagnac o altro liquore (circa 4/5 g)
30 g di miele
1 cucchiaino da tè di aghi di rosmarino freschi
200 g di uvetta sultanina
200 g di semola di grano duro
110 g di acqua tiepida
un cucchiaino da caffè di sale marino integrale (4 g circa)
15 g di olio extravergine d’oliva


IMG_3355r
Ore 21
Preparate la biga. Sciogliete il lievito nell’acqua, aggiungetelo alla farina e impastate brevemente fino ad avere un panetto. Coprite e lasciate lievitare tutta la notte e fino al mattino seguente a temperatura ambiente.

Ore 7
Preparate gli aromi: mescolate in una ciotolina la scorza del limone, il liquore, il miele e gli aghi di rosmarino tagliati finemente con la forbice. Coprite e lasciate in infusione per circa un’ora.
Mettete l’uvetta in ammollo.
In una ciotola impastate la semola con l’acqua fino ad ottenere un panetto. Coprite e fate riposare per circa un’ora (autolisi).

Ore 8
In una ciotola capiente spezzettate il panetto di semola e unite anche la biga. Lavorate per 2/3 di minuti fino ad avere un impasto omogeneo.
Aggiungete gli aromi, il sale e l’uvetta scolata e strizzata. Amalgamate tutti gli ingredienti incorporando l’uvetta all’impasto, poi unite l’olio e lavorate ancora per 2/3 minuti.

Coprite e lasciate riposare.

Ore 9
Piegature di rinforzo.
Fate due giri di pieghe a tre (sollevate un lembo d’impasto e ripiegatelo al centro, prendete l’altro lembo e ripiegatelo sopra il primo, ruotate di 90° e ripetete l’operazione)
Coprite l’impasto e lasciate riposare.

Ore 10
Suddividete l’impasto in 8 porzioni dello stesso peso. Rendetele tonde (pirlando ogni porzione) e disponetele sopra una teglia rivestita con carta forno lasciando uno spazio adeguato tra una pallina e l’altra poiché aumenteranno di volume durante la lievitazione. Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare fino al raddoppio (2- 2,30 ore circa).
Nel frattempo preparate uno sciroppo mescolando 20 g di miele e 10 di acqua. Scaldate lo sciroppo a bagnomaria, senza farlo bollire, per 5 minuti poi spegnete.

Ore 12- 12,30
Scaldate il forno a 220°C

Pennellate i panini con lo sciroppo al miele. Disponete sul pavimento del forno un pentolino con due dita d’acqua.
Infornate i panini e abbassate la temperatura a 200°C.
Fate cuocere per 15 minuti poi abbassate la temperatura a 180°C e proseguite la cottura per altri 10 minuti circa o fino a quando i panini all’uvetta saranno ben dorati.

Toglieteli dal forno e pennellateli con lo sciroppo di miele rimasto. Disponeteli sopra una gratella e lasciateli raffreddare.

Quelli che non consumate subito potete riporli in un sacchetto per alimenti e surgelare.

IMG_3353r

un caro saluto da Pepi

Vi potrebbero interessare

8 Commenti

  • Rispondi Arianna 30 marzo 2015 at 18:12

    Un vero spettacolo ^^
    Anche io adoro le ricette con la biga quindi li proverò al più presto!

    • Rispondi stefania 31 marzo 2015 at 9:02

      Ciao Arianna, allora aspetto tue notizie in proposito! Grazie

  • Rispondi Maddy 31 marzo 2015 at 9:50

    Gli abbiamo dato di impasto lievitato e di uvetta in questa giorni eh? Mi sembra di vedere la mia panina in versione mignon…io amo molto l’uva passa e nei prodotti da forno la cerco sempre, una mia cara amica la mette anche nelle verdure grigliate e ci sta benissimo…insomma mi piace questo post, mi ha fatto pensare anche al mare a alla nostra cara amica! un abbraccio cara!

    • Rispondi stefania 31 marzo 2015 at 15:22

      Ciao Maddy, anch’io l’uvetta la metto un po’ dappertutto… Nella pasta, nei dolci ma la mangio anche così al naturale. Un abbraccio a te 🙂

  • Rispondi Stefano arturi 12 aprile 2015 at 19:40

    Sono anni che non li faccio. Oggi ho visto il tuo post e ….quasi quasi…Unica modifica che forse faro’ potrebbe essere quella di adottare approccio no-knead che su questo tipo di lievitati funziona bene. non capisco pero’ il perche’ della semola di grano duro, che mi sembra ingrediente strano in una ricetta centro-nordica…cmq provo per curiosita’. Ciao stefania. Stefano

    • Rispondi stefania 13 aprile 2015 at 9:25

      Ciao Stefano. Aggiungo spesso la semola nel pane perché trovo che lo renda particolarmente croccante e fragrante. Devo provarlo anch’io con il metodo senza impasto che poi è stato il primo sistema che ho utilizzato quando ho iniziato a fare il pane in casa… La prossima volta metterò ancora un po’ di uvetta.

  • Rispondi Giovanna 3 maggio 2015 at 19:33

    Ciao Stefania! Una ricetta invitante che sa di vacanze e relax. Mi piace il consiglio della farina di semola per la croccantezza. Lo proverò; se ho capito bene può andare in diverse ricette. Non so però se può sostituire tout court la farina dell’impasto finale mantenedo le stesse dosi. Comunque proverò. Un abbraccio grande

    • Rispondi stefania 5 maggio 2015 at 20:48

      Ciao Giovanna, perdonami se ti rispondo solo ora, ero fuori casa in questi giorni. La semola la uso abitualmente ma sempre mescolata con le altre farine. Ho notato che un pane con impasto unicamente a base di semola è molto piacevole al momento ma dopo qualche ora rischia di diventare un po’ gommoso e pesante. Un abbraccio e grazie

    Lascia un commento