Il mattino profuma di shortbread

25 febbraio 2015
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Le immagini parlano, raccontano. Ci conducono per mano in una dimensione diversa da quella del linguaggio e sono più eloquenti delle parole, ci rapiscono portandoci altrove.
Frammenti, istanti di vita e sogni racchiusi in un ritaglio di spazio.
Queste parlano di alcune mattine dove la nebbia vela di azzurro i miei pensieri e tutto deve ancora cominciare.
Preparo la caffettiera e assaporo qualche briciola di biscotto mentre uno sguardo vola ai prati, al cielo cristallino e si posa sui rami intirizziti dal freddo.
Ecco, una nuvola finalmente profuma l’aria di caffè e mi annuncia che il giorno è iniziato.

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Shortbread
ricetta tratta e leggermente modificata da “English Puddings”, di Stefano Arturi


Per 12 biscotti

50 g di zucchero semolato + 10 g per spolverizzare 
un pizzico di sale
100g di burro freddo a dadini
110 g di farina tipo 0 
20 g di maizena
20 g di farina mais fioretto
1/2 cucchiaino da caffè di vaniglia naturale in polvere (o la scorza grattugiata di un limone se preferite)
teglia da 20 cm di diametro circa rivestita con carta forno.


 1. Scaldate il forno a 160°C
Mescolate farine e amido in una ciotola poi passate il tutto al setaccio. Aggiungete lo zucchero, il sale, la vaniglia e il burro. Lavorate gli ingredienti con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sbriciolato (se preferite usate un mixer).
2. Trasferite l’impasto nello stampo e comprimetelo prima con le mani poi con il dorso di un cucchiaio. Incidetelo in profondità ricavando 12 porzioni e bucherellatelo leggermente con i rebbi di una forchetta. Riponete la teglia in frigo per 30/40 minuti.
3. Prendete la teglia dal frigo e spolverizzate l’impasto con lo zucchero. Infornate e fate cuocere gli shortbread per 25/30 minuti, fino a quando la superficie sarà leggermente dorata. 
4. Sfornateli e lasciateli riposare nella teglia fino a quando saranno tiepidi, poi trasferiteli sulla gratella per farli raffreddare completamente. Se non gustate subito i vostri biscotti conservateli in in vasetto in una scatola. Dovrebbero mantenersi friabili per diversi giorni… 

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Baci e saluti da Pepi

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8 Commenti

  • Rispondi Chiara 25 febbraio 2015 at 14:00

    Che meraviglia, anche queste immagini parlano da sole, semplicità e bontà per una colazione in tutto relax! Adorabile!!!

  • Rispondi Ida 25 febbraio 2015 at 19:34

    Leggo post come questo, vedo immagini così pulite e mi viene da pensare che le donne sono veramente cazxute. Cercherò di immaginare anche io prati la mattina.

    • Rispondi stefania 25 febbraio 2015 at 21:15

      Immaginare è sempre di grande aiuto… Ho scritto sotto l’effetto del mal di testa, qualcuno mi ha chiesto invece se fossi ubriaca.
      Mi è piaciuta la torta del tuo ritorno, l’ho appena vista sul blog. Ciao Ida e ben ritrovata 🙂

    • Rispondi stefania 25 febbraio 2015 at 21:20

      Ciao Chiara, grazie mille. Ho scoperto da poco che questi biscotti scozzesi sono una bontà per semplicità, consistenza e sapore.

  • Rispondi paola 25 febbraio 2015 at 20:36

    belli,per la colazione di domani andrebbero proprio bene,grazie cara,

    • Rispondi stefania 25 febbraio 2015 at 21:21

      Grazie Paola, sono anche velocissimi da preparare. Ciao

  • Rispondi silvia 27 febbraio 2015 at 11:49

    Mi piace questo tuo modo di guardare alle cose, emozioni dentro immagini, racconti di vita quotidiana!! e complimenti, questi shortbread io non li conoscevo ma mi hanno davvero incuriosita! bel blog complimenti!!

    • Rispondi stefania 27 febbraio 2015 at 13:25

      Ciao Silvia, ben trovata. Ho appena guardato il tuo blog che non conoscevo ancora, è molto grazioso. Ti ringrazio e alla prossima!

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