Due passi altrove

6 maggio 2014
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Ogni tanto mi coglie la necessità di uscire dai binari e fare cose fuori dal consueto. Ogni tanto devo agire d’istinto e vedere cosa succede.

Ad esempio mi invento un gioco, uno qualsiasi. Oggi non mi va di essere seria.

Ho iniziato a leggere un libro, La vita tranquilla di Marguerite Duras, e ho capito che spesso è facile lasciarsi prendere dalle abitudini e rimanerne invischiati.

Guardare altrove, alzare lo sguardo oltre la solita siepe offre un punto di vista diverso. 

 

Una passeggiata nel bosco alcune volte può bastare.
Così mi addentro nella penombra ed è tutto sospeso, tra muschi e germogli, terra umida ricoperta da foglie e ritagli di cielo tra i rami. 
Raccolgo la melissa, un’erba profumata di limone.
Poi riaffioro e la luce quasi mi acceca mentre cammino in mezzo ai rigagnoli d’acqua.

Le foto che ho fatto rispecchiano il mio gioco, quello di oggi. Quale sarà il vostro?

Ravioli con ricotta, porro, limone e melissa
per 4 persone

la pasta:
200 g di farina tipo 0
25 g di semola rimacinata
2 uova medie + 1 tuorlo
1 cucchiaino d’olio extravergine d’oliva
sale marino integrale (per la cottura)


il ripieno:
200 g di ricotta vaccina bio
100 g di porro (la parte bianca e più tenera)
70 g di patata mondata
30 g di pane grattugiato
30 g di uvetta
1 cucchiaino da caffè di buccia di limone bio (grattugiata al momento)
un pizzico di sale marino integrale

 
per condire:
1/2 bicchiere di latte
1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
una manciata di foglie di melissa (se la trovate)
due filetti di acciuga sotto sale
in più: matterello, olio di gomito e coppapasta da 7 cm di diametro
 
 
Mescolate le farine e disponetele a fontana. Mettete le uova e l’olio nel centro e sbattete con una forchetta, unite a poco a poco la farina amalgamando bene. Impastate poi con le mani per una decina di minuti fino a quando la pasta sarà liscia e morbida. Avvolgetela in un canovaccio pulito e fate riposare per una mezz’ora almeno.
 
Ammorbidite l’uvetta in acqua tiepida per 15 minuti, poi scolatela, strizzatela e tritatela. Dissalate i filetti di acciuga sotto l’acqua corrente. Lessate il porro con la patata in acqua leggermente salata e scolate. Frullate il porro. In una ciotola mettete la ricotta e la patata passate con lo schiacciapatate. Unite il porro, il sale, la scorza del limone, l’uvetta e il pangrattato. Amalgamate bene e mettete in frigo.
 
Tirate una sfoglia abbastanza sottile di circa 0,5 -1 mm di spessore. Ritagliate tanti dischi con l’aiuto del coppapasta.
Prendete il ripieno dal frigo, e aiutandovi con un cucchiaino, distribuitelo sulla sfoglia.
Inumidite i bordi e piegate la pasta sopra il ripieno formando un raviolo a mezzaluna. Sigillate bene.
 
In un pentolino bollite dolcemente il latte con l’olio e le acciughe fino ad ottenere una salsa.
 
Contemporaneamente lessate i ravioli in abbondante acqua salata per 7-8 minuti (a bollore medio per non romperli).
Scolateli, trasferite nei piatti e conditeli con il latte all’acciuga. Unite le foglie di melissa spezzettate con le mani e servite subito.

 

partecipo con questa ricetta al bel contest di

 

 

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20 Commenti

  • Rispondi Giulia 6 maggio 2014 at 13:08

    Che foto suggestive! Complimenti
    Giulia

  • Rispondi Le Sucre et Moi Fabrizia M. 6 maggio 2014 at 14:54

    Catturata dalla poesia e dalla luce di queste tue riflessioni, che si fanno immagini e doni da gustare..ricetta che dispiega la primavera ed il bosco, sono catturata anche da questa e la proverò subito!
    Complimenti, un abbraccio,
    Fabrizia

  • Rispondi Roberta Morasco 6 maggio 2014 at 15:43

    Foto davvero belle…rilassanti 😉
    Senti…sarò banale..ma io due passi me li farei da te per mangiare un piatto di ravioli!!!
    Un baciotto!! Roby <3

    • Rispondi Stefania Zecca 6 maggio 2014 at 20:05

      Quando vuoi Roby, avvisami solo il giorno prima che te li preparo! Grazie

  • Rispondi Miu Mia 6 maggio 2014 at 19:09

    Ma quanto belle sono le tue foto? XD
    Anche il filo che le ha unite (che ci mostra il piatto al contrario… mi ha ricordato il film “Memento”) molto caratteristico! u_u
    Alcun gioco… solo una grande “ammirazione”! 😉

    • Rispondi Stefania Zecca 6 maggio 2014 at 20:12

      Oh grazie Miu Mia e ben trovata. Il film non so se l’ho visto, però lo spunto è interessante.

  • Rispondi sandra pilacchi 7 maggio 2014 at 11:50

    Stefania, sono venuta a vedere queste meraviglie!!! ti aspettiamo, non fare scherzi, ti lascio il link che così fai prima!!!!
    http://sonoiosandra.blogspot.it/2014/04/pastachetipassa.html
    inserisci nella seconda griglia, please!
    non ti dimenticare che questi ravioli sono di una eleganza spettacolare!
    baci
    Sandra

    • Rispondi Stefania Zecca 7 maggio 2014 at 11:54

      Grazie Sandra, non sapevo se potevo farlo… allora arrivo 🙂

  • Rispondi Francesca P. 7 maggio 2014 at 18:46

    Pur se di argomento molto diverso, mi hai fatto venire in mente un libro accattivante che si chiama “Facciamo un gioco”, dello scrittore francese Emmanuel Carrère… ti lascio appoggiato lo spunto, lo metto accanto al piatto di ravioli… 😉
    Finalmente mi sono lanciata con la pasta fresca (presto vedrai) e con gioia so che riuscirò a fare anche io queste mezzelune (hai notato che la forma è ricorrente qui da te?) che hanno un ripieno che mi ispira tantissimo… e quando vuoi, prendiamoci tempo e andiamo nel bosco!

    • Rispondi Stefania Zecca 8 maggio 2014 at 6:28

      Lo sto notando perché me lo hai fatto notare tu…
      Il libro lo cerco molto volentieri, leggere mi fa solo bene. Allora aspetto di vedere i tuoi ravioli e di fare due passi con te nel bosco. Grazie 🙂

  • Rispondi Maddalena Laschi 8 maggio 2014 at 10:14

    Senza parlare del buon odore di terra e umido che si respira nel bosco, io lo adoro e fare queste passeggiate davvero ti rimette in pace con il mondo, hai fatto bene, perché ci sentiamo subito ricaricate!!! La tua pasta e’ bellissima!
    Maddy

  • Rispondi Stefania Zecca 8 maggio 2014 at 13:49

    Ho appena fatto una brevissima incursione nel bosco per raccogliere altra melissa… Grazie Maddy!

  • Rispondi Mimma e Marta 8 maggio 2014 at 18:59

    Foto splendide, parole altrettanto e ricetta non da meno…sentiamo il bisogno di mangiare un piatto di questi ravioli…:-)

    • Rispondi Stefania Zecca 8 maggio 2014 at 20:38

      Grazie ragazze! Quando volete, un piatto per voi non mancherà.

  • Rispondi amanda 13 maggio 2014 at 12:41

    mi piace questo insieme di profumi delicati e gusti decisi, bisogna provare 🙂

  • Rispondi Chiara c. 13 maggio 2014 at 13:32

    mi piace tutto!
    ad iniziare dal titolo “due passi altrove” sì, bello un bel po’!
    e i tuoi scatti…meravigliosi!
    e la ricetta..quel ripieno di ricotta, porro, uvetta…interessante! immagino
    sia molto molto buono
    ora vado a curiosare per vedere il libro che stai leggendo 😉
    bacio grande

    • Rispondi Stefania Zecca 13 maggio 2014 at 16:35

      Ciao Chiara, che bello rileggerti anche qui. Ne sto leggendo anche un altro, più leggero, “Un anno in Provenza” di Peter Mayle, forse lo conosci già. Grazie e un bacio!

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