Di cosa non potrei fare a meno

26 maggio 2014
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Appaio e poi mi eclisso come una cometa.

Oramai lo sapete, son fatta così.
Quando il bisogno di scrivere e di essere qui è così impellente da non poterlo rinviare, quando avverto la necessità di far scorrere le parole e di sentire lo scalpiccio della tastiera, la priorità diventa questa. Sostare in uno spazio mentre tutto il resto rimane in attesa. 

La cucina alle volte è un pretesto per stabilire un contatto con voi, perché anche questa è diventata una cosa di cui non posso fare a meno. Naturalmente con i miei tempi che vanno a braccetto con il colore del cielo e le lune che cambiano. 

Di cosa ancora non posso fare a meno?
Della farina e dei libri. La farina che può essere anche argilla, che io intendo come materia senza forma che posso modellare a mio piacimento.
E i libri che mi permettono di viaggiare, di essere trasportata in milioni di posti senza dovermi spostare, di ricordarmi emozioni nascoste.
Della macchina fotografica. Che ferma luci ed istanti, che mi permette di andare oltre quello che vedo, di comunicare quello che a parole non posso.

Per voi che fate parte di questo spazio e non solo, a cui sono grata, questa ricetta. Dal sapore antico e rassicurante, sono tra biscotti più buoni che abbia mai mangiato.
Friabili, profumati, irresistibili. Per me 



tarallucci con il vino
(variazione su tema di una ricetta regionale che sta tra l’Abruzzo e il Molise ma che si prepara anche in Puglia)

Per una quarantina di taralli

350 g di farina di farro integrale
100 g di vino rosso (io Barbaresco)
100 g di olio extravergine d’oliva ( meglio se delicato)
80 g di zucchero integrale di canna più un po’ per spolverare i tarallini
la scorza grattugiata di un’arancia
4 g di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino da caffè di cannella
un pizzico di vaniglia in polvere (a piacere)
Un pizzico di sale

 

In una ciotola versate il vino, l’olio e unite la scorza dell’arancia.
Aggiungete lo zucchero e scioglietelo rimestando vigorosamente con una frusta.
Mescolate la farina con il bicarbonato, il sale e la cannella. Unitela alla miscela di olio, vino e zucchero e amalgamate bene. Lavorate l’impasto con le mani per una decina di minuti, fino a quando sarà omogeneo e compatto, poi lasciatelo riposare per una mezz’ora.
Scaldare il forno a 160 ‘C.
Preparate i tarallini. Staccate dei pezzetti di pasta, formate delle palline e poi stendetele formando dei rotolini lunghi più o meno 15 cm e spessi 1 cm. Chiudete ognuno creando un anello. Spolverizzate i tarallini con lo zucchero e adagiateli, leggermente distanti l’uno dall’altro poichè in cottura gonfieranno, sopra una teglia rivestita con carta forno.
Infornate per 20 minuti circa o fino a leggera coloritura. Disponeteli sopra una griglia e lasciate raffreddare.

Un consiglio: utilizzate un buon vino rosso. Potete sostituirlo con un vino dolce liquoroso ma in questo caso ricordate di diminuire il quantitativo di zucchero. Questa è la mia versione della ricetta, potete usare al posto della farina di farro anche una farina integrale di grano tenero e tagliarla con farina tipo 0.

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7 Commenti

  • Rispondi Francesca P. 26 maggio 2014 at 10:31

    Farina, libri, macchina fotografica… direi che ci siamo, in pieno. Aggiungo anche il cinema alla lista, perchè i film sono un altro paio di ali che amo mettere per volare lontano…
    Ovviamente non posso fare neanche a meno dei gatti e se dovessi scappare su un’isola deserta mi porterei Ulisse… 🙂
    E poi non posso fare a meno di chiudere in dolcezza le giornate, coccolandomi con un dolcetto o qualsiasi cosa che mi ricordi quanto sia piacevole riempirsi la vita di ciò che piace…

  • Rispondi Ale 26 maggio 2014 at 10:50

    anch’io ho una sorta di dipendenza a cucina, libri e macchina fotografica…bellissimi i tuoi tarallini al vino…li adoro! ciao stefy!

  • Rispondi Maria Teresa 26 maggio 2014 at 10:50

    Stefania!
    E noi non potremmo fare a meno di te…
    Del tuo scrivere…
    Delle tue ricette…
    Delle tue foto…

    E questi biscottini così semplici, ma terribilmente golosi vanno provai prestissimo!!!
    Grazie per averceli donati! :)))))

    Un caro saluto ed un abbraccio!

  • Rispondi paola 26 maggio 2014 at 14:38

    anche se sono semplici questi biscottini sono deliziosi grazie per averceli regalati

  • Rispondi Giulia 26 maggio 2014 at 16:09

    Buoni i tarallucci! Li prepara sempre una mia amica napoletana e quando li porta alla cene fra amici spariscono in un lampo. La farina di faro e lo zucchero integrale che hai usato tu me li rendono, se possibile, ancora più simpatici
    A presto
    Giulia

  • Rispondi Roberta | Il senso gusto 26 maggio 2014 at 22:02

    Bella domanda: di cosa non potrei fare a meno? Penso della curiosità e del futuro 🙂
    Grazie per i tuoi post che sono sempre uno spunto di riflessione…. Bacioni

  • Rispondi Roberta Morasco 27 maggio 2014 at 15:00

    Non riesco a dirti poche cose di cui non potrei fare a meno…ma devo proprio scegliere??? No dai…
    Comunque non rinuncerei alle mie farine, ai miei sacchettini di cereali, legumi, ai miei stampi per i dolci, ai libri, al pc…ALLA CIOCCOLATA!!! …no, no la lista è lunga Stefy 😉
    Adoro la farina di farro, devono essere buonissimi questi taralli!!!
    Un bacio

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