Cassata

22 aprile 2014
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Come sono andate le vostre feste? Le mie come ogni giorno, anzi ho mangiato meno del solito. A Pasqua non ho cucinato, c’era in previsione un picnic rimandato per tempo incerto. Così ho proposto al resto della famigliola di andare a vedere una mostra.

Incerti tra Klimt e Bernardino Luini abbiamo deciso per l’ultimo, meno folla e meno coda.
Da tempo non mi capitava di vedere sale deserte e sto parlando di Palazzo Reale a Milano.
I quadri erano tutti per noi!
Posso apprezzare simili situazioni perché permettono di osservare indisturbati opere meravigliose.
Ma non apprezzo che le riduzioni siano insignificanti e che i bambini debbano pagare l’ingresso.

Perdonate questa piccola digressione.

In tema pasquale vi propongo una cassata diversa dalla tradizionale (sì lo so che sono fuori tempo massimo, ma in realtà quella che vedete l’avevo preparata a febbraio).

La cassata era un tempo un dolce tipicamente pasquale a base di ricotta, canditi, cioccolato e pan di Spagna, ricoperto o meno da pasta di mandorle o di pistacchi. Alcune varianti sono il “raffiuolo” della Campania, la cassata pugliese o quella abruzzese farcita con il torrone. La cassata siciliana è la più conosciuta la cui ricetta fu perfezionata, secoli fa, nei conventi delle monache.

Cassata alla mia maniera
Per 6 porzioni

350 g di ricotta freschissima
80 g di miele di acacia
80 g di arancia candita
50 g di panna fresca (32% di materia grassa)
50 g di mandorle pelate (o pistacchi)
20 g di zenzero candito
20 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di Armagnac o altro liquore a piacere
2 arance non trattate
In più: una tortiera da 20-22 cm o 6 stampini monoporzione da 6 cm di diametro
 
1. Trita le mandorle. Taglia la frutta candita a dadini.
2. In una ciotola capiente metti la ricotta passata con lo schiacciapatate. Lavorala energicamente con una frusta fino a renderla cremosa e senza grumi. Unisci la panna e continua a montare. Aggiungi il liquore.
3. Sciogli a fuoco dolcissimo il miele con lo zucchero e fai sobbollire mescolando per un minuto. Versa lo sciroppo a filo sulla ricotta continuando a rimestare delicatamente. Aggiungi anche le mandorle, i canditi e amalgama sempre con delicatezza.
4. Metti il composto nello stampo imburrato o rivestito con carta forno. Livella bene con una spatola, ricopri con un foglio di carta forno e riponi nel congelatore per 2-3 ore almeno.
6.  Due ore prima di servire la cassata toglila dal congelatore. Capovolgi lo stampo sopra un piatto da portata e scaldalo con un phon per facilitarne il distacco. Trasferiscila in frigo fino al momento di servirla.
7. Lava ed affetta le arance e adagiale sul piatto. Se vuoi completa con delle scagliette di cioccolato.
 
Un consiglio: puoi prepararla e conservarla per una settimana nel congelatore.
 
Questa ricetta è stata pubblicata su A Tavola di Aprile.

ceramiche di Pepi

Buon proseguimento 🙂

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13 Commenti

  • Rispondi paola 22 aprile 2014 at 17:16

    Grazie della divagazione,mi sono meravigliata anche io che i bambini pagano allora ho chiesto e mi è stato riposto che la mostra tenuta da privati non prevede sconti per nessuno,gli stessi dipendenti del Ministero Beni Culturali pagano l’ingresso,mi dispiace che ci fosse poca gente,la tua versione di cassata è strabiliante,un bacione e buona seraya

    • Rispondi Stefania Zecca 25 aprile 2014 at 10:25

      Grazie Paola, ma sì, come si fa ad incentivare le visite ai musei in questo modo? Buona giornata 🙂

  • Rispondi Ely Valsecchi 22 aprile 2014 at 17:39

    Eh lasciamo perdere di certo non invogliano la gente ad avvicinarsi all’arte e alla cultura, ma parliamo della tua cassata, deliziosa davvero e perfetta non solo per Pasqua ma in ogni occasione, un abbraccio cara!

  • Rispondi Ale 22 aprile 2014 at 17:45

    bella la tua insolita cassata e anche io per Pasqua, visto il pancione, ho preferito godermi il pranzo in un ristorante con vista lago e piatti a base di pesce con mio marito e la mia bimba…almeno mi sono rilassata!
    Complimenti come sempre Stefy!

    • Rispondi Stefania Zecca 25 aprile 2014 at 10:32

      Hai fatto bene Ale, ultimi giorni di relax, goditeli! Grazie 🙂

  • Rispondi Lara Bianchini 23 aprile 2014 at 12:52

    un dolce stupendo e delle ceramiche splendide… a quando un negozio tutto tuo? Per quanto riguarda i musei noi siamo più fortunati, a Venezia i nati in territorio Veneziano entrano gratis, quindi nella nostra famiglia l’unica a pagare sono io, cosa che riduce molto l’impatto. Questo per la catena MUVE, le fondazioni straniere e le società diverse invece no, per cui palazzo Grassi e il Guggenheim si fanno pagare e pure carucci…

    • Rispondi Stefania Zecca 25 aprile 2014 at 10:38

      Grazie Lara… per il negozio cerco fondi 🙂
      Il Guggenheim è uno spazio molto bello lo vidi anni fa. Sarebbe piacevole poter andar per mostre con più frequenza, ci farebbe solo bene.

  • Rispondi Roberta Morasco 23 aprile 2014 at 16:31

    Caspita se mi piace questa tua versione della cassata!!! Molto di più!!! Sarà che adoro l’arancio candito e pure lo zenzero, buonissima!!!
    Bellissime le ceramiche!!!
    n.b. io avrei voluto vedere quella di Klimt ma nisba..uffi…
    Un abbraccio!

    • Rispondi Stefania Zecca 25 aprile 2014 at 10:40

      Grazie Roby, mi diverto a fare esperimenti! Per Klimt ci riproverò. Bacioni 🙂

  • Rispondi Mimma e Marta 23 aprile 2014 at 21:19

    Anche la nostra Pasqua, quest’anno, non è stata all’insegna delle abbuffate e dell’abbondanza, però ci siamo concesse tutto…non sono mancate le lasagne e sicuramente non sono mancati dolci e cioccolato, anzi…
    Da siciliane non possiamo non adorare questa versione rivisitata della cassata, arricchita in più dallo zenzero che ci fa letteralmente impazzire poi!! 🙂

    • Rispondi Stefania Zecca 25 aprile 2014 at 10:43

      Ohi ohi, mi è andata bene allora! Se non ricevo critiche da voi che preparate dei dolci a dir poco fantastici sono proprio contenta.

  • Rispondi Valentina 28 aprile 2014 at 19:54

    Manco da tanto qui, cara Stefy, e spero tu possa perdonarmi! Che dire, sono incantata dalle foto, dalla ricetta e da tutta questa bellissima luce 🙂 Complimenti di vero cuore, ti abbraccio forte <3

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