Una torta e un po’ di poesia.

7 novembre 2013
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Oggi questa poesia mi ha aiutato a riflettere.

 
Autunno
“Cadono le foglie: come da lontani
parchi nei cieli,
con lento indugio di volute lente.

Anche la Terra a notte giú precipita
dagli astri eccelsi nella solitudine.

Tutto cadrà. Questa mia mano, e questa 
pure: è la legge.

Ma v’è Uno che regge
quest’eterno cadere nelle mani 
Sue, dolcemente.”

da “Le più belle poesie” di Rainer Maria Rilke

 

Torta per 6/8 persone:

250 g di carote
200 g di nocciole

200 g di zucchero integrale di canna
110 g farina di mais fioretto
100 g yogurt
2 uova
la buccia di un limone bio
10 g di cremor tartaro
un pizzico di sale
un pizzico di vaniglia in polvere

Scaldate il forno a 180°C.
Cominciate con il tritare le nocciole, poi grattugiate le carote. In una ciotola mescolate le nocciole, le carote, lo zucchero, la farina e il lievito. Aggiungete anche la scorza grattugiata del limone. In un’altra ciotola sbattete le uova con lo yogurt. Unite le uova agli ingredienti secchi e amalgamate bene.
Ungete e infarinate una tortiera e versate l’impasto. Mettete in forno a 180°C per 30 minuti poi abbassate a 160°C e cuocete ancora per un 15-20 minuti. Ricordate di fare la prova stecchino.

 
 
Grazie a tutti voi che passate e a chi ha sempre un pensiero gentile.

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28 Commenti

  • Rispondi Memole 7 novembre 2013 at 16:22

    Deliziosa!!!

  • Rispondi Arianna Frasca 7 novembre 2013 at 16:27

    Cosa mi hai fatto ricordare! Rilke l’ho portato agli esami di maturità! Ne ero davvero innamorata. Grazie per la sua splendida poesia <3

  • Rispondi lacasasullaScogliera 7 novembre 2013 at 16:32

    Cara Stefania, come sempre, quando passo dal tuo blog mi rilasso con la tua calda atmosfera e con l’accogliente bellezza delle tue foto. Non sai quanto vorrei una bella fetta di questa splendida torta e non è detto che non la provi anche io.
    Baci
    Elli

  • Rispondi Valentina 7 novembre 2013 at 19:38

    Questa torta è una meraviglia, Stefy. Grazie a te per quello che ci regali, sempre. Ti abbraccio con affetto <3

  • Rispondi paola 7 novembre 2013 at 20:58

    ottima, grazie per la bella ricetta

  • Rispondi Zucchero e zenzero 7 novembre 2013 at 21:22

    Mi piace tanto Rilke, grazie per avermi ricordato questa poesia.
    La torta è proprio nelle mie corde: me la segno e a breve la preparo!
    V

  • Rispondi Chiarapassion 8 novembre 2013 at 11:09

    Una poesia che rapisce come le tue immagini, grazie.

  • Rispondi Roberta | Il senso gusto 8 novembre 2013 at 11:39

    Cara Stefy, anche quando parli di poesia, sei sempre poetica. I tuoi post sono degli angoli in cui rifugirsi per stare bene….
    Un abbraccione

  • Rispondi Babe - La Cucina di Babe 8 novembre 2013 at 11:48

    Tu sei una meraviglia

  • Rispondi Chiara c. 9 novembre 2013 at 19:14

    Stefania carissima leggo la poesia e mi sembra di vedere le foglie volteggiare nel cielo, quelle foglie che quasi una settimana fa rapivano il mio sguardo mentre passeggiavo per montepulciano…
    che meraviglia la tua torta! nocciole e carote mi piacciono moltissimo insieme!
    grazie di cuore

  • Rispondi Stefania Zecca 9 novembre 2013 at 19:22

    Ragazze care grazie a voi di cuore perché avete il potere di farmi sentire bene.
    Vi abbraccio.

  • Rispondi Letizia 10 novembre 2013 at 16:38

    Grazie per aver condiviso questa poesia con noi….è bellissima. Della torta non posso che dire altrettanto, mi segno la ricetta e la proverò al più presto. Buona serata. Ciao

  • Rispondi Margot 10 novembre 2013 at 16:53

    La poesia è uno dei miei nutrimenti, quindi ne prendo un bel boccone, insieme a questa splendida torta. Un abbraccio a presto

  • Rispondi Patty 11 novembre 2013 at 15:05

    Nella nostra vita, in quella dei nostri figli, nel nostro quotidiano, manca la poesia. Trovo la tua condivisione un gesto di grande importanza. Dovremo farlo più spesso, dovremo riempire in nostri blog di poesia, sollevare un’onda di bellezza che per un giorno pervada l’etere ed i nostri cuori. Magari poi diventa un’abitudine. Magari poi non possiamo più farne senza. La poesia rende la vita degna di tale nome.
    Grazie Stefania. Un bacio
    PS – i corbezzoli, non sono pieni di poesia anche loro?

    • Rispondi Stefania Zecca 11 novembre 2013 at 16:02

      Cara Patty grazie a te per le bellissime riflessioni che condivido pienamente.
      I corbezzoli mi ricordano dei piccoli soli, ispidi e ruvidi dal di fuori che serrano un cuore morbido e profumato. Un abbraccio

  • Rispondi Simona Mirto Tavolartegusto 11 novembre 2013 at 16:47

    Stefy cara ti devo confessare che un’altra mia grande passione è proprio la lettura, lettura di poesie, ne leggo, ne conservo, alcune le ritaglio, ad altre metto un piccolo angolo nel libro e poi le rileggo… leggere poesie, un pò come cucinare e fotografare mi riempie di pace e serenità… e in questo post ho ritrovato tutto… :*

  • Rispondi sississima 12 novembre 2013 at 12:56

    fantastica questa torta!! Io non leggo quasi mai, l’appassionato di casa per la lettura è il mio compagno, un abbraccio SILVIA

  • Rispondi qbbq 12 novembre 2013 at 20:25

    bella torta. perchè il cremore? donde arriva questa ricetta? se si usasse normale lievito..mai provato? ciao, stefano

    • Rispondi Stefania Zecca 12 novembre 2013 at 21:18

      ciao Stefano, in realtà è un lievito biologico che contiene anche il cremor tartaro e lo uso perché mi piacciono le cose poco sofisticate, il lievito chimico non lo uso da anni, così come non uso vanillina, margarine etc… o lo zucchero raffinato se non strettamente indispensabile.
      La ricetta è ispirata alla torta di carote di Popina, che vivendo in Inghilterra ben conoscerai. Alla prossima :))

  • Rispondi monica zacchia 13 novembre 2013 at 19:45

    che meraviglia passare di qui, mi perdo troppe cose però ultimamente e voglio rimediare. è una poesia tutto il post e le foto, anche io uso quel lievito biologico 🙂 e mi trovo benissimo. un abbraccio e a presto! mony***

    • Rispondi Stefania Zecca 14 novembre 2013 at 17:16

      sapessi quante cose mi perdo anch’io! anche tu lo usi il lievito bio? bene, pensavo di essere l’unica! un abbraccio e grazie per tutto Monica :))

  • Rispondi Unknown 14 novembre 2013 at 13:03

    .. ah ok.. ma una cosa è il cremor di tartaro da solo, altra cosa è il cremore di tartoro unito ad altri lievitanti… ma quindi…cosa usare? cioè tu hai mai fatto con il sole cremore di tartaro? .. (ps: se non erro tutti i cosidetti lieviti hanno cremore di tartaro e bicarbonato di sodio: come si chiama il tuo lievito che lo cerco on line e capisco di cosa si tratta?) grazie
    popina non conosco.. ha un blog? ciao e grazie ancora
    s

    • Rispondi Stefania Zecca 14 novembre 2013 at 17:14

      è la polvere lievitante biologica… devo essere più precisa la prossima volta! di Popina ho letto un libro. forse avrà anche un blog. ciao ciao

  • Rispondi Miky 14 novembre 2013 at 16:50

    Che meraviglia Stefania <3

  • Rispondi Cinzia 21 novembre 2013 at 22:30

    Cara Stefy passavo da te per un giro e come sempre rimango incantata.
    Non ho mai letto Rilke ma ne parlava spesso nel suo Diario Etty Hillesum (un libro tra i più belli che mai abbia letto) e questa poesia mi fa capire perché lei lo amasse tanto.
    Molto bella anche la torta, che da rustica qual’è diventa elegantissima
    Ti abbraccio!

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