Scarpe rosse a Bergamo

15 maggio 2013
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Oggi non vi porterò in cucina, care amiche e cari amici, ma vi dirò due parole su un evento che si è concluso oggi. 
Domenica ho scattato qualche foto riprendendo Zapatos Rojos, Scarpe rosse, un’installazione di Elina Chauvet, artista messicana. 
Poche righe per raccontarvi brevemente quello che, senza alcun dubbio, le immagini spiegano meglio.
Le scarpe rosse di Elina rappresentano il femminicidio, la negazione della donna e della sua forza creatrice, lo smarrimento e lo sgomento che ne consegue. Dietro ogni paio di scarpe c’è un’assenza.
 
Elina ha lo sguardo mesto e fiero. Si muove per il mondo colorando le piazze con le scarpe rosse, per condividere e diffondere un messaggio di non violenza. 
 
Aspetto le vostre riflessioni.
Un caro saluto.
 
 
 
 

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11 Commenti

  • Rispondi Babe - La Cucina di Babe 15 maggio 2013 at 17:13

    Ho sempre associato il rosso alla femminilità come sinonimo di passione, forza e fierezza.
    Vedere tutte queste scarpe (adoro le scarpe rosse) messe lì ad indicare la violenza e la mancanza mi lascia sgomenta.
    Troppe volte si intravede il modo violento in cui vengono trattate le donne, a volte ci si scontra in maniera diretta ed è ancora lunga la strada per far sì che ciò non accada più.
    Sempre che sia possibile.
    Grazie per le splendide immagini.
    Un bacino

    • Rispondi Stefania Zecca 15 maggio 2013 at 19:50

      Sì, sempre che sia possibile. Le scarpe rosse, quasi abbandonate… E’ stata una visione sconcertante. Un bacio e grazie di cuore a te, cara Babe.

  • Rispondi LaEle - Dolce Salsarosa 15 maggio 2013 at 22:14

    peccato aver visto solo ora questo evento a Bergamo…ci avrei volentieri fatto un salto.
    Bellissima questa idea, trovo che le donne siano troppo spesso vittime nella società in cui viviamo, ma oltre alla violenza trovo che nella quotidianità siano ancora troppo sottovalutate…e questa è un’altro tipo di violenza… psicologica.
    Grazie per avermi fatto conoscere questa artista.Un abbraccio Ele

    • Rispondi Stefania Zecca 16 maggio 2013 at 14:15

      ciao Ele, in realtà ne avevo parlato su fb diversi giorni prima. Comunque non sono di certo gli eventi che vengono evidenziati a caratteri cubitali sui giornali. Quello che dici tu è verissimo e lo condivido pienamente. Un bacio e grazie a te!

  • Rispondi Simona Mirto Tavolartegusto 16 maggio 2013 at 11:03

    Sarà che adoro il rosso, che credo nel potere delle donne e nella rivoluzione non violenta che solo l’animo femminile è in grado di generare… queste scarpe al suolo sono un simbolo sublime, incantevole, forte e creativo. Splendidi gli scatti e favoloso l’intento della manifestazione. Perchè non si dimentichi, perchè si continui a lottare affichè la violenza non abbia mai la meglio.
    Grazie stefy per questo spunto prezioso:*
    Un caro abbraccio e a presto! mi assento per qualche giorno… sono in partenza:*

    • Rispondi Stefania Zecca 16 maggio 2013 at 14:20

      Grazie a te Simo! Pur essendo stata un’installazione inquietante aveva un germe di positività e speranza che è stato, credo, in buona parte compreso e condiviso. Buon viaggio : )

  • Rispondi Francesca Riva 17 maggio 2013 at 9:24

    Ho abitato in provincia di Bergamo fino ad un anno e mezzo fa. A Bergamo ho lavorato per qualche anno e ho un’adorazione per questa città che trovo bellissima e, in un certo senso, timida.
    Questa installazione ha trovato lì il giusto spazio, silenzioso ma fiero e toccante. Esattamente come è l’indole di noi donnine intrepide.
    Grazie per queste immagini! Pur non avendo camminato tra queste scarpette rosse (… con queste scarpette rosse), per qualche istante mi sono sentità lì.
    Ti auguro una buona giornata!

    F*

    • Rispondi Stefania Zecca 18 maggio 2013 at 22:22

      Ciao Francesca, bentrovata. Durante l’installazione la piazza si era trasformata e i confini allargati. E’ stato bello vedere le persone che si muovevano tra le scarpe e la loro partecipazione all’evento. Grazie a te per i tuoi pensieri. Buona serata e alla prossima : )

  • Rispondi valentina tozza 18 maggio 2013 at 17:16

    Bellissima questa esperienza e interessante l’idea delle scarpe rosse, questa sua iniziativa può solo far bene perché purtroppo anche se siamo nel 2013 di violenza contro le donne ce n’è ancora troppa!

    • Rispondi Stefania Zecca 18 maggio 2013 at 22:35

      Ciao Valentina, felice di conoscerti. Sì, è stata un’esperienza utile e bella. Ma di eventi come questi, che vogliono diffondere la conoscenza e stimolare la consapevolezza, ne servirebbero ancora moltissimi, vero? Buona serata e a presto : )

  • Rispondi Lorena 31 maggio 2013 at 15:52

    complimenti per gli scatti !!! bacione

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