sabato 24 marzo 2012

Insalata primaverile di orzo perlato

















Oggi apro con quest' immagine perché la primavera è una stagione davvero
incantevole ed è un peccato lasciarsi sfuggire questi colori così tenui
ma così vibranti di luce. Allora che ne dite?
Perché non dedicare qualche scatto anche alla natura (e non solo alla cucina)
che ogni anno si rinnova e ci stupisce sempre come fosse la prima volta
anche se abbiamo visto centinaia di volte sbocciare un fiore?

Una ricetta fresca da abbinare a queste giornate leggere.
Insalata tiepida di orzo con pomodori confit e profumi di basilico,
mentuccia e zenzero marinato.
I pomodori cotti così al forno sono un concentrato di sapore, la mia amica Maddalena li fa 
spesso in questo modo.
Io generalmente li faccio gratinare ma così sono fantastici e si possono abbinare 
con tantissimi piatti.


Per 4 persone
200 g orzo perlato
350 g pomodorini ciliegia o datterini
olio extravergine d'oliva
sale marino integrale e pepe
timo, mentuccia 6 foglie, basilico 6 foglie
zenzero marinato (facoltativo)


Fate così:
Accendete il forno a 180°C. Su una teglia disponete i pomodorini tagliati a metà
distribuite del timo e del sale integrale. Fate cuocere per un 20 minuti e poi altri 5
minuti circa con il forno ventilato alzando a 250°C.
Tirateli fuori dal forno (attenzione a non farli bruciare sennò diventano amari).
Durante la cottura dei pomodori lessate in acqua leggermente salata 
l'orzo perlato. Fatelo cuocere per 20 minuti poi spegnete e lasciatelo nella pentola per altri
5/7 minuti. Scolatelo, mettetelo in una ciotola da portata e conditelo con l'olio, sale e pepe.
Unite i pomodori, le foglie di menta e di basilico e servite. Gustosissimo!
Qui io ho aggiunto anche lo zenzero marinato che è davvero stuzzicante,
vi darò la ricetta in un altro post...(lo vedete in cima alla montagnetta di orzo)
Buon appetito!


clicca qui per il tuo commento

mercoledì 21 marzo 2012

Crostata con crema agli agrumi



Qui in collina c'è una festa per gli occhi: i prati ricoperti di primule e i boccioli appena schiusi sugli alberi da frutto mi dicono che finalmente siamo in primavera.
Per l'inizio della primavera allora una crostata morbida e profumata agli agrumi, con una frolla leggera senza burro e senza uova (le  uova le ho usate solo per la crema).
Sebbene sia fatta con farine integrali la frolla rimane piuttosto morbida e friabile. Ma che razza di pasta frolla sarà, direte voi? 
La ricetta, con qualche modifica da me apportata (ho ridotto la zucchero), l'ho trovata su un libro di Montersino.
Non aspettatevi la solita frolla burrosa e molto golosa, questa è buona ma rientra per me in quelle ricette un po' salutiste. Comunque nell'insieme il risultato è gradevole ed il test d'assaggio fatto in famiglia ha avuto riscontri positivi... credo che tutte noi mamme e donne di casa ne sappiano qualcosina delle critiche culinarie dei familiari, o no? (ma è proprio così, ma c'è poco zucchero, è troppo dolce, ma è cotta bene? la crema è troppo fluida... ecc...)!!.
La crema pasticcera invece è classica arricchita con l'arancia e il limone.
Se vi va di provarla vi consiglio di prepararla il giorno prima e poi di conservarla in frigo e di gustarla fresca.
Guarnirla con delle fette d'arancia all'ultimo momento e una spolveratina di zucchero a velo la rende colorata e festaiola.


Servono per la pasta frolla (per una crostata per 6/8 persone):
200 g farina di farro integrale
50 g farina di grano saraceno
50 g zucchero di canna integrale
65 g acqua minerale effervescente
35 g olio extravergine d'oliva delicato (del Garda o ligure)
25 g olio di girasole (o di mandorle se l'avete)
8 g lievito per dolci
un pizzico di sale
Per la crema pasticcera:
450 g latte 
4 tuorli 
35 g maizena
70 g zucchero (50 di canna integrale + 50 semolato)
buccia di un'arancia e buccia di un limone bio grattuggiati

Procedimento:
Miscelate l'acqua, il lievito e l'olio, unite lo zucchero, le farine, amalgamate il tutto e mettete in frigo a riposare per una mezz'ora. 
Preparate la crema. Scaldate il latte fino a farlo bollire e toglietelo dal fuoco.
Unite al latte le scorze grattugiate degli agrumi. In una ciotola mettete i tuorli con gli zuccheri e montate con la frusta. Unite poi la maizena e incorporatela bene.
Versate poco alla volta la crema di uova nel latte caldo e rimettete sul fuoco bassissimo.
Cuocete la crema continuando a mescolare e spegnetela appena inizia ad addensarsi senza farla bollire. Versarla subito in una ciotola e metterla a raffreddare.
Tirate la frolla fuori dal frigo e stendetela con un mattarello, mettetela in una tortiera con stampo a cerniera.
Punzecchiate la pasta con una forchetta e distribuitevi sopra la crema. Infornate e cuocete a 180°C per circa 30 minuti. Fatela raffreddare e ricopritela con le fette d'arancia. 
Se non è destinata ai bimbi ma solo agli adulti e se vi piace, potete marinare le fette d'arancia in due cucchiai di cointreau e poi adagiarle sulla torta.





clicca qui per un tuo commento

domenica 18 marzo 2012

Pizza!!!




Non so voi ma io adoro la pizza. Il momento che preferisco è quando la tiro fuori dal forno con la mozzarella sfrigolante e il profumo di pomodoro che ti avvolge.

E poi mi piace il colore della crosticina sui bordi. Insomma già solo vederla per me appaga i sensi.
Fragrante, appetitosa, morbida e croccante, quanti altri aggettivi si possono ritrovare in una semplicissima pizza? 

La faccio molto spesso anche perché l'impasto è piuttosto veloce e semplice.
Ovviamente va preparata diverse ore in anticipo perché più lievita più diventa fragrante, leggera e molto più digeribile. 
Gli impasti che preparo sono sempre differenti, mescolo farine integrali, di ceci e il tempo di lievitazione è di almeno tre/quattro ore.
Più ore lievita e meno lievito serve, così la pizza sa davvero di pizza e di pummarola e il lievito non si sente nemmeno.
Secondo me le due ore canoniche per la lievitazione, che riportano la maggior parte delle ricette, in generale non sono sufficienti per avere un risultato ottimale.
Provate per credere e vedrete che differenza.
Qui vi riporto l'ultima fatta con tempo di lievitazione di quattro ore (impastata alle 8.30, infornata alle 12.30). Ottima se la fate lievitare 10/12 ore, quindi la impastate sempre alle 8.30 e per la cena è pronta. In questo caso, il quantitativo di farina è sempre lo stesso ma il lievito da utilizzare sarà notevolmente ridotto (circa 3 grammi). Comunque ho trovato tante indicazioni utili sul libro della Giunti "Pane pizze e focacce" che vi consiglio di tenere sempre a portata di mano.
Ecco la ricetta. Questa è la pizza margherita "base" da arricchire, se vi piace, con acciughe, cipolle, olive, ecc...



Per 4 persone :
300 g farina (150 manitoba + 150 integrale) ma potete usare  solamente la farina 0
200 g acqua
10 g lievito fresco
1 cucchiaino da caffè di sale marino integrale
Condimento
350 g polpa di pomodoro
200 g mozzarella
origano
basilico
sale
olio extravergine d'oliva

Cominciate a setacciare le farine. Mettete l'acqua in una ciotola capiente, aggiungere il lievito e scioglietelo con la mano. Poi unite una manciata di farina per volta mescolando sempre con la mano.
Quando l'impasto inizia ad amalgamarsi e avete messo quasi tutta la farina, aggiungere il sale e il resto della farina. Continuate ad impastare delicatamente per qualche minuto e quando avete finito mettete la pasta in una ciotola, copritela con pellicola o con un canovaccio umido e fatela lievitare lontana da correnti d'aria e protetta da coperte (io la copro con due copertine). Dimenticatevela per 3.5 ore. 
Passato questo lasso di tempo accendete il forno a 250°. Ungete la teglia, adagiate la pasta e stendetela con le mani. Mentre riposa ancora una mezz'ora preparate la mozzarella a dadini. Distribuite la polpa di pomodoro sulla pasta, spolverate con origano, un pizzico di sale e un giro d'olio. Mettete in forno e fate cuocere per 10'. Togliete la teglia dal forno, distribuite la mozzarella e infornate per altri 5'. Quando la vedete bella dorata è finalmente pronta. Decorate con qualche foglia di basilico e gustatevela bella calda (accompagnata da una bella birretta fresca).


mercoledì 14 marzo 2012

Piccoli Kebab deliziosi

Eccomi!!!
Non ero sparita, solo un pochetto indaffarata a sfornare le ultime mie realizzazioni in ceramica (che potete vedere qui abbondantemente fotografate...).
Qualcuno mi ha detto "ma ci sono ancora i bignè!?", giusta osservazione, così ho pensato ad un piatto per farmi perdonare, molto sfizioso e goloso.
Una versione del Kebab indiano (non sono ancora stata in India ma, data la mia incessante curiosità culinaria, leggo molti libri di ricette e così a modo mio giro il mondo).
Quindi dei gustosissimi bastoncini per voi carissime amiche, che vi consiglio di marinare la sera prima per insaporire ben benino la carne, sennò sono ottimi anche preparati all'ultimo minuto.
Potete servirli come aperitivo.




Per 4 persone :
300 g carne macinata di manzo
buccia grattugiata di 1 limone bio
1 cucchiaio miele acacia o robinia
15 g zenzero fresco tritato
1 spicchio d'aglio tritato privato del germe
1/2 cucchiaino da tè coriandolo in polvere
1/2 cucchiaino da tè curcuma in polvere
1/2 cucchiaino da tè peperoncino tritato
1/2 cucchiaino da tè cardamono macinato
1/2 cucchiaino da tè semi finocchio macinati
1/2 cucchiaino da tè sale marino integrale
una macinata di pepe nero
Panatura
farina di ceci
pan grattato
stecchini lunghi
Per accompagnare
1 porro
2 carote
Salsa allo yogurt
1 vasetto yogurt magro
1 cucchiaio olio extravergine
succo 1|2 limone 
1 cucchiaino di zucchero
qualche stelo di erba cipollina per decorare




Unire tutte le spezie alla carne, il miele, l'aglio e mescolate con le mani amalgamando bene.
Far riposare in frigo per un'ora (se riuscite anche tutta la notte).
Tagliate a listarelle il porro e le carote con un pelapatate. In una padella antiaderente mettere un filo d'olio, scaldarlo e far saltare per un minuto circa il porro, toglierlo e ripetere la stessa operazione con le carote.
Mettere da parte in due ciotole diverse il porro e le carote.
Per la salsa allo yogurt, mescolare velocemente gli ingredienti e far riposare.
Togliere la carne dal frigo, con le mani prelevare delle polpettine poco più grandi di una noce, infilarle negli stuzzicadenti e allungarle tipo salsiccetta, appiattendole un poco.
Preparare la panatura mescolando la farina di ceci e il pangrattato in parti uguali.
Passare i bastoncini di carne nella panatura premendo bene con le mani per farla aderire in maniera uniforme.
Scaldare un filo d'olio nella padella antiaderente e rosolare i kebab prima da un lato per un paio di minuti e poi dall'altro.
Servire in delle ciotoline individuali o in piattini, disponendo il porro, le carote e i piccoli kebab.
Accompagnare con la salsa allo yogurt.
Buon appetito e alla prossima.

mercoledì 7 marzo 2012

I Bignè per mio fratello

Forse ho leggermente esagerato con questa gigantografia... è per darvi un'idea delle dimensioni reali. Per anni il mio fratellino mi ha richiesto, come regalo per il suo compleanno, il profiterole.
Prova e riprova, dopo quello che ho fatto l'anno passato che non era propriamente riuscito, mi ero detta di non riprovarci. Però il cruccio di non esserci riuscita non mi lasciava dormire tranquilla. Ed anche quest'anno il compleanno si stava avvicinando...
E dopo aver consultato riviste, blog (Anice e Cannella) e altro ancora mi son detta andiamo alla fonte: leggiamoci la ricetta dell'Artusi e quella sul Cucchiaio d'Argento, leggiamo pure come fa Luca Montersino.
Pizzicando da queste fonti e mettendoci anche qualcosina di mio, ho ottenuto questo risultato.
SORPRESA!!! Eccoli qui in tutto il loro splendore, gonfi, leggeri, morbidi, asciutti dentro e che altro vi posso dire? Ma voi potete immaginare la gioia di esserci finalmente riuscita a farli così belli? 




Servono per 25 bignè belli grandi:
150 g farina
100 g burro
250 g acqua 
4 uova
1 cucchiaino zucchero
un pizzico di sale
Procedimento.
Portare a bollore l'acqua con il burro, il sale e lo zucchero. Unire in un sol colpo la farina mescolando 
energicamente e cuocere per circa sei minuti a fuoco bassissimo continuando a mescolare.

Togliere dal fuoco e mettere l'impasto in una ciotola e farlo riposare qualche minuto.
Separare i tuorli dagli albumi. Sbattere leggermente le chiare e incorporarle all'impasto mescolando rapidamente.

Unire allora un tuorlo alla volta, unendo il successivo solo se il precedente è stato ben incorporato. Deve risultare una crema liscia e vellutata. L'impasto va lavorato sollevandolo con il mestolo dal basso verso l'alto. Far riposare a temperatura ambiente per un'ora o poco più.
Preriscaldare il forno a 220°C. Su una teglia rivestita con carta da forno disporre, con l'aiuto di due cucchiai, dei mucchiettini di impasto poco più grandi di una noce e distanziati tra loro.

Infornare a 220°C per 10 minuti, abbassare poi a 180°C e mantenere la temperatura per 7 minuti, poi a 160°C con il forno ventilato per 10 minuti aprendolo leggermente. Spegnere e lasciare i bignè nel forno per altri 10 minuti, tenendo sempre lo sportello aperto a fessura.
Mettere i bignè a raffreddare su una griglia e praticare un piccolo taglietto su ognuno per far uscire il vapore.
Riporre in un luogo asciutto e farcirli al momento dell'utilizzo.

Beh per il ripieno fate voi, io li ho riempiti con una crema chantilly profumata con scorzetta di arancia e glassati con salsa al cioccolato.
La stessa base, dato che non è dolce, si utilizza anche per le versioni salate.
E adesso godiamoci il risultato.

venerdì 2 marzo 2012

Sformato di bietole e ricotta


Oggi uno sformato, quasi un clafoutis.
Dedicato alla mie amiche Maddalena e Paola che mi seguono costantemente...














Ingredienti 
400 g bietole pulite 
250 g ricotta di pecora 
50 g farina di grano saraceno 
3 uova 
6 cucchiai di latte 
6 cucchiai di parmigiano 
1 cucchiaio di mandorle a scaglie
1 pizzico di bicarbonato di sodio
buccia grattugiata e succo di mezzo limone 
timo secco una spolverata
sale e pepe q.b







Ero partita con l'idea di preparare una torta pasqualina, dati gli ingredienti molto liguri.
Poi il programma è cambiato ed è diventato quello di fare uno sformato, sicuramente più veloce in quanto si salta la preparazione della sfoglia... ( perché oggi ho preparato pure i bignè per mio fratello allora ho optato per questa ricetta più semplice).
Mentre cuoceva la casa si è profumata di ricotta al forno... l'importanza di questa preparazione è nella qualità delle materie prime.
Ho utilizzato tutti ingredienti bio e vi assicuro, ma probabilmente lo sapete già e scusate se sono così incisiva, che se avessi comperato delle bietole del supermercato e idem per la ricotta il risultato non sarebbe stato lo stesso.
La farina di grano saraceno mi piace molto, la utilizzo spesso anche nei biscotti.

Quasi un clafoutis perché non avevo la crème fraîche che dovrebbe essere un ingrediente base nella preparazione di questo sformato, giusto o no?

Allora: lavate le bietole, affettatele e lessatele in acqua bollente leggermente salata per 3 minuti circa. Scolatele e passatele velocemente sotto l'acqua fredda.
In una ciotola sbattete le uova, unite poco alla volta la farina, il pizzico di bicarbonato e mescolate velocemente.
In un'altra ciotola lavorate con la forchetta la ricotta con il latte, unite il parmigiano, il succo e la scorza del limone. Aggiungete la ricotta alle uova, le bietole, il sale, una macinata di pepe e il timo.
Versate l'impasto in uno stampo da plum cake imburrato e mettete in forno a 180°C per circa 40/45 minuti.
Servire tiepido.