Pici

26 novembre 2012
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Buon inizio di settimana a voi care fanciulle.
Una ricetta regionale toscana, i pici, che da tempo volevo provare.
Ho fatto una ricerca sui libri che avevo in casa ma, con mia sorpresa ho scoperto se non ho avuto una svista, che su testi come quello dell’Artusi e di Ada Boni, nemmeno la traccia di un picio…
Alla fine mi sono ricordata di avere una serie di monografie di ristoranti che mi sono state regalate per un compleanno e tra queste mi è stata d’aiuto quella di uno toscano (iniziali E.P.), i pici con le briciole, evviva!
Sfogliando però anche un altro bel libro, di un famoso cuoco inglese (chi sarà dei due?) ne ho trovato un’altra versione. Mi ricordo tra l’altro di averli visti su uno dei blog che seguo costantemente (chi di voi li ha fatti alzi la mano per favore). 
Comunque ho scoperto che mi piacciono molto.
Assomigliano un po’ alla versione dei maccheroncini pugliesi ma questi sono più lunghi e più leggeri.
Sostanzialmente si impasta la semola con acqua e poi per confezionarli si possono seguire due strade. La prima prevede di stendere una sfoglia e poi di ritagliarne delle strisce che verranno arrotolate, la seconda invece utilizza la tecnica dello stecchino.
Io ho optato per la seconda e ora vi spiegherò.
Potete poi scegliere se condirli con il ragù o con aglio, olio, acciughe e pane. Io propendo ancora per la seconda possibilità. Provate voi quella che preferite.
 
 

ingredienti per i pici, per 4:

350 g di farina di semola rimacinata 
200 g circa di acqua
2/4 stecchini lunghi 20 cm circa
 
per condire:
4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
1 spicchi d’aglio
2 acciughe sotto sale
un ciuffetto di prezzemolo
100 g di pane grattato grossolanamente 
sale e pepe q.b.
 
Mettete la farina in una ciotola e unite poca acqua alla volta impastando con la mano destra e versando l’acqua con la sinistra (io faccio così e lo trovo comodo).
Trasferite l’impasto su un piano da lavoro e impastate bene per una decina di minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto ma sufficientemente morbido. Fatelo riposare per una mezz’ora e dopo suddividetelo in quattro porzioni che farete rotolare fino a dargli la forma di salamini lunghi (procedimento simile a quello usato per gli gnocchi).
Tagliate ogni salamino a cubettini (circa 2×2 cm, ma non serve il metro!).
Poi fate così.
Prendete uno stecchino e passatelo nella farina, adagiatelo su un tocchetto di pasta e schiacciatelo. Chiudete con le dita la pasta attorno allo stecchino e fatelo rotolare velocemente ma delicatamente fino a quando otterrete un lungo spaghetto che avrà la misura del vostro stecchino e sfilatelo sempre con delicatezza. Forse all’inizio qualcuno si attaccherà allo stecchino, allora cambiatelo e passatelo nella semola e ripetete l’operazione fino ad avere tanti bellissimi pici.
A questo punto mettete a bollire l’acqua sul fuoco. In un padellino tostate leggermente il pane con un cucchiaio d’olio e mettete da parte. Tritate il prezzemolo.
In una larga padella mettete l’olio a scaldare e unite l’aglio schiacciato, le acciughe dissalate e sfilettate che farete sciogliere nell’olio. Buttate i pici nell’acqua leggermente salata. Scolateli al dente e trasferiteli nella padella con l’olio.
Aggiungete il prezzemolo e fateli saltare bagnando con poca acqua di cottura della pasta. 
Trasferite nei piatti, cospargete con il pane e una spolverata di pepe e gustate subito.
 

se vuoi lascia un tuo commento, sarà gradito

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22 Commenti

  • Rispondi Maria Pia Sc 27 novembre 2012 at 7:52

    non ho mai assaggiato questo tipo di pasta ma dalla tua spiegazione non sembrano molto difficii da fare, il condimento che hai scelto mi piace molto, semplice e saporito! a presto e buona giornata!

  • Rispondi Sonia Monagheddu 27 novembre 2012 at 10:37

    Mamma mia che meraviglia, per iniziare le aggiungo alla bacheca condivisa di Pinterest, si meritano un posticino tra le migliori ricette italiane e poi le provo, non sarò brava come te ma ci posso provare.
    Un abbraccio e buona giornata
    Sonia

  • Rispondi sississima 27 novembre 2012 at 11:19

    a me piacciono da morire i pici, un abbraccio SILVIA

  • Rispondi Dani 27 novembre 2012 at 13:29

    Passare dal tuo blog fa bene agli occhi! Le tue foto sono sempre SPLENDIDE *_*

  • Rispondi Edith Pilaff 27 novembre 2012 at 22:15

    Bellissimi,e oramai una rarita’.Ho un amico inglese che li fa benissimo,come i tuoi!
    Un bacione.

  • Rispondi Stefania 28 novembre 2012 at 10:49

    * Maria Pia: non sono molto difficili da fare, basta un po’ di manualità, grazie anche a voi 🙂
    * Sonia: provaci e vedrai che ti vengono, ne vale la pena! bacioni e grazie 🙂
    * Sississima: anche a me, un bacio e grazie 🙂
    * Dani: ti ringrazio, passo presto a trovarti 🙂
    * Edith: grazie 🙂 in effetti oramai ci sono molti stranieri che conoscono bene la nostra cucina regionale (meglio di noi?) bacioni

  • Rispondi Chiara c. 28 novembre 2012 at 17:45

    che meraviglia!
    te l’ho detto che amo la toscana!? e tutti i suoi tesori, anche quelli gastronomici 🙂
    e nel viaggio culinario un piatto di pici non può mancare! sono così buoni!!!
    pensa che qualche settimana fa mia mamma ha fatti i pici all’aglione, che non ho mangiato per via della mia antipatia verso l’aglio 🙂
    la prossima volta li condirò così per me

    ricordano un pò i “lintorci” quelli che si fanno con la chitarra?!

    • Rispondi Stefania 1 dicembre 2012 at 10:05

      La Toscana è di sicuro un’altra terra meravigliosa e ricca di spunti. I lintorci non li ho mai fatti e in realtà avevo l’idea di fare gli spaghetti alla chitarra ma devo scovare l’attrezzo (credo che da queste parti sarà difficile reperirlo!)Buona giornata 🙂

  • Rispondi Babe - La Cucina di Babe 30 novembre 2012 at 11:34

    Mi sono innamorata dei pici durante la mia vacanza in toscana, ho da allora il desiderio di assaporarli nuovamente così…freschi e fatti in casa.
    Che meraviglia, bravissima davvero!!!!

  • Rispondi chiarina-ina 30 novembre 2012 at 12:18

    *_* aggiudicati, li faccio!

  • Rispondi Cami 30 novembre 2012 at 12:35

    I tuoi pici sono meravigliosi e sono da tempo nella lista delle ricette da provare!
    Terrò presente anche la tua versione, sono così perfetti *_*

    • Rispondi Stefania 1 dicembre 2012 at 10:10

      @Babe: grazie cara sei sempre gentile, buona giornata
      @Chiarina-ina: fammi sapere se ti son piaciuti, ok? ciao e alla prossima
      @Cami: sei troppo buona, non sono perfetti! Se li fai mi fai sapere come ti sono usciti? ciaooo

  • Rispondi Emanuela - Pane, burro e alici 30 novembre 2012 at 17:06

    Ciao Stefania!
    Sono passata prima un po’ di fretta sul tuo blog…torno ora a gustarmi con calma le tue ricette!
    Innnzi tutto grazie per i complimenti che mi fai, sei gentilissima!
    Ho trovato tante belle ricettine qui da te, belle foto…proprio un bel blog!
    Sono felice di essermi uniti ai tuoi lettori e d’ora in avanti…ci terremo d’occhio! 😉
    A presto!

    • Rispondi Stefania 1 dicembre 2012 at 10:00

      Ciao Emanuela grazie, sta sicura che anch’io passerò da te con frequenza mi piacciono molto le tue idee sulla cucina. Alla prossima 🙂

  • Rispondi Cinzia 1 dicembre 2012 at 9:06

    ..io non li ho mai fatti e nemmeno li avevo mai visti fare, caspita c’è sempre tempo per imparare qualcosa. La tecnica mi pare un po’ lunga ma siccome mi piace di più “fare” la pasta che tirarla con la macchinetta, chissà mai che ci provi.
    buon WE
    PS: l’altra volta che son passata il tuo box dei follower non mi ha “accettato”, sono tornata a te grazie al tuo commento sennò non mi sarei ricordata il nome del blog :(( ora riprovo!

  • Rispondi Cinzia 1 dicembre 2012 at 9:08

    ..anche oggi nn ha voglia di prendermi..

    • Rispondi Stefania 1 dicembre 2012 at 9:57

      ciao Cinzia, non so cosa abbia, riprova un altro giorno se ti va. Anche io preferisco impastare a mano che tirare la sfoglia con la macchinetta (anche se molte volte è proprio utile).
      Grazie per la visita e buona giornata 🙂

  • Rispondi Vaty ♪ 1 dicembre 2012 at 10:25

    Stefania sei davvero molto brava.
    Io avevo provato a dare i maccaroni ma quelli tipo siciliani con il buco in mezzo .. Un’impresa ma che soddisfazioni!
    Chissà che magari grazie a te mi incimentero’ anche con i pici! Buon we:)

    • Rispondi Vaty ♪ 1 dicembre 2012 at 10:27

      “fare” (non dare, Scusami). In pratica assomigliava molto ai Pici come aspetto ma aveva il buchino e arrotolavamo la pasta intorno allo stelo del grano.

  • Rispondi Inco 1 dicembre 2012 at 21:58

    Questo commento è stato eliminato dall’autore.

  • Rispondi Inco 1 dicembre 2012 at 21:59

    Che buono questo primo toscano!
    Ti sono venuti benissimo i tuoi pici…non li ho mai sentiti nominare, ma dall’aspetto mi sembrano buonissimi!
    Ora che grazie a te ho scoperto questa pasta, mi deciderò e un giorno la proverò 🙂
    A presto!
    Incoronata.

  • Rispondi Stefania 2 dicembre 2012 at 10:37

    @grazie Vaty, anche se lavorare la pasta a mano è un’impresa, come dici tu, ma un’impresa gioiosa! buona domenica 🙂
    @grazie Inco per i tuoi apprezzamenti, prova a farli se ti va e vedrai che sarà una bella esperienza, alla prossima 🙂

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