Mezze maniche con verdure di campo

24 settembre 2012
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Crespigne

Care ragazze, oggi vi propongo un viaggio avventuroso tra le verdure di campo.
Sono molto utilizzate nel centro Italia e al Sud e fanno parte della dieta di queste regioni.
Si possono abbinare a moltissimi ingredienti, hanno un gusto accattivante anche se probabilmente non piacciono a molti per il loro sapore deciso e selvatico.
Ho raccolto per voi cinque tipi pianticelle spontanee e le ho classificate… credetemi, non ho particolari aspirazioni da botanica, però mi piaceva l’idea di catalogarle per facilitarvi la ricerca tra i prati. I vantaggi di queste erbe sono molteplici.

Innanzi tutto non costano nulla, solo un pochino di lavoro per raccoglierle e pulirle. Sono ricchissime di sali minerali e di altre sostanze benefiche come gli omega 3. Il tarassaco è un ottimo depurativo naturale, ha un gusto gradevolmente amarognolo. La Crespigne o il Crespino è un’altra pianta interessante per gli usi officinali ed ha un sapore dolce… ma restiamo in tema di cucina sennò facciamo un trattato di fitoterapia.
Digressioni a parte, ho poi raccolto la Caccialepre, amarognola, che si utilizza anche cruda nelle insalate, ma in primavera quando le foglie sono più tenere. La Speragne ha un sapore leggermente amaro, in primavera le foglie si possono consumare crude, in autunno è meglio lessarle. In ultimo la Costa d’asino, le cui foglie si consumano cotte e condite come gli spinaci, oppure si utilizzano per le torte di verdure.

 

Crespigno comune

Per la classificazione mi è stato d’aiuto il bel libro, acquistato dopo una gita a Macerata, intitolato “rugni, speragne e crispigne” di Fabio Taffetani (se sapesse che gli sto facendo pubblicità ne sarebbe ben felice, credo)!


 

Caccialepre

Speragne

Tarassaco

Costa d’asino

Mezze maniche con verdure di campo

Ingredienti per 4

olio extravergine d’oliva | 2 spicchi d’aglio tritati | 400 g di verdure pulite | 320 g di mezze maniche integrali | 200 g di ricotta di pecora | 4 cucchiai di pecorino di fossa grattugiato | 2 peperoncini belli piccanti | sale marino integrale 

 Lavate bene le verdure. Scottatele, per un paio di minuti, in poca acqua bollente salata e poi scolatele. Tagliatele grossolanamente. Nel frattempo lessate la pasta, scolatela e mettete da parte (conservate una tazza dell’acqua di cottura).

In una larga padella scaldate 4 cucchiai d’olio unite l’aglio e fatelo imbiondire. Aggiungete i peperoncini privati dei semi e tagliati a pezzetti e le verdure. Fate cuocere a fuoco medio per una decina di minuti aggiungendo, se necessario, poca acqua alla volta. Unite la pasta e la sua acqua di cottura, la ricotta a pezzettini e mantecate per un paio di minuti. Distribuite nei piatti e spolverizzate con il pecorino grattugiato.

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23 Commenti

  • Rispondi Arianna 24 settembre 2012 at 21:43

    Una ricetta fantastica!!!!

  • Rispondi Stefania 25 settembre 2012 at 8:14

    grazie Arianna 🙂

  • Rispondi Cuoca tra le Nuvole 25 settembre 2012 at 10:25

    Deliziosa questa ricetta, peccato che in città sia difficile reperire le verdure di campo… qualche suggerimento su come fare?

    • Rispondi Stefania 25 settembre 2012 at 13:06

      sì, in città in effetti… in alternativa puoi usare la catalogna, oppure fare una bella gita per i prati nel fine settimana.
      ciao e grazie 🙂

  • Rispondi with passion by kras 25 settembre 2012 at 10:44

    Grazie, bello questo post. Vivo inmezzo la natura, cosi incontro ogni giorno queste verdure di campo. Conosco bene solo tarassaco, altre di queste non le ho ancora usate, perche’ non le conosco abbastanza, sono anche’ molto assomiglianti.
    Se trovo il libro, lo compro sicuramente, perche’ mi interessa sapere di piu’ di questi doni della natura.
    Un saluto caro, Lu

    • Rispondi Stefania 25 settembre 2012 at 13:11

      ciao Lu, grazie a te. Hai ragione, queste verdure si assomigliano molto, bisogna farci l’occhio.
      Il libro è molto bello ed è edito dalla banca Carima di Macerata.

  • Rispondi Edith Pilaff 25 settembre 2012 at 11:02

    Ciao,ho visto il tuo commento e sono passata qui.Che belle foto,pero’ devi mettere anche il tuo avatar,e’ bellissimo.
    Un salutone,Edith

    • Rispondi Stefania 25 settembre 2012 at 13:14

      ciao Edith, grazie… ma cos’è avatar?? Non sono tecnologicamente avanzata 🙂

  • Rispondi Ely 25 settembre 2012 at 12:42

    Oh mi piace scoprire nuove piante spontanee alcune mi sembra di vederle anche da noi, questo condimento è favoloso! Baci

    • Rispondi Stefania 25 settembre 2012 at 13:16

      Grazie Ely, sì queste pianticelle sono davvero preziose
      ciao

  • Rispondi Camiria 25 settembre 2012 at 15:22

    di tutte queste erbe, conosco solo il tarassaco, di sicuro fra quelle viste quì nei campi ce ne sono a bizzeffe, solo che ho sempre paura, non essendo esperta, di cogliere una per l’altra!!!
    La pasta è fantastica ed io adoro questa ricettine!

    ps. Mi sa che acquisterò il libro 😉

  • Rispondi Stefania 25 settembre 2012 at 16:45

    ciao Cami, visto che anche tu vivi in mezzo alla natura ti conviene approfittarne… ti consiglio di prendere il libro.

  • Rispondi Anonymous 25 settembre 2012 at 18:35

    Interessante questa piccola lezione di botanica agreste. Stuzzicante la ricetta e belle le immagini così….tranquille.
    Luisa

  • Rispondi Elisa 25 settembre 2012 at 21:50

    Ma che meraviglia questa pasta! Adoro le verdure di campo e non me ne intendo per niente: non posso far altro che ringraziarti di questa classificazione!! 😀
    Un bacione e buona serata! ^^

  • Rispondi Donatella Bochicchio 26 settembre 2012 at 18:12

    A parte il tarassaco non conoscevo nessun’altra di queste erbette selvatiche…Il piatto che hai preparato dev’essere buono assai, il problema sarà reperire le verdure di campo! E’ sempre un piacere passare da te. Un bacione cara

  • Rispondi LauraeRomano 26 settembre 2012 at 18:50

    Bella questa ricetta a km (quasi 0!!!!), giusta in questo momento di crisi. Altamente BIO.
    Grazie un Bacio Laura e Romano

  • Rispondi Leda 28 settembre 2012 at 11:38

    Ciao Stefi, che brava che sei a conoscere tutte queste erbettine! io a parte il tarassaco e gli asparagi selvatici non ne conosco altre. Ora me le studio bene bene e nelle mie passeggiatine sui nostri monti bergamaschi farò più attenzione a quello che calpesto 😉

  • Rispondi Valentina 29 settembre 2012 at 9:31

    Ciao Stefania 🙂 Buonissime queste mezze maniche, sono davvero invitanti, complimenti! 🙂 Segno la ricetta! Un bacione e grazie sempre per i tuoi commenti che mi fanno tanto piacere 🙂 Ti ho inserito nella blogroll così non mi perdo più niente 🙂 Un bacione e buon fine settimana!

  • Rispondi sississima 30 settembre 2012 at 12:09

    gustose e salutari, un abbraccio SILVIA

  • Rispondi Ennio 30 settembre 2012 at 15:24

    Bellissime queste mezze maniche! 😀 Deliziose!
    Mi aggiungo ai tuoi lettori!

  • Rispondi Stefania 1 ottobre 2012 at 7:53

    ringrazio di cuore tutti voi per essere passati a trovarmi 🙂

  • Rispondi Chiara 5 novembre 2012 at 15:43

    più guardo il tuo blog e più mi piace!!!
    questo post sulle erbe spontanee è un molto prezioso!!
    è un’arte antica quelle di riconoscere le erbe che pian piano sta scomparendo…con mia nonna e ora con mia mamma provo ad andare per i campi in cerca di queste delizioze erbette
    ho anche io quel libro 🙂 molto utile e ben fatto!!

  • Rispondi Miss Becky 18 febbraio 2013 at 14:48

    Adoro le erbette di campo, così snobbate fino a qualche anno fa qui al nord. Sono preziosi doni di Madre Natura. Questa ricettina è assolutamente da provare.

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