giovedì 27 novembre 2014

un libro, un'avventura

Canederli di pane, zucca e Puzzone (foto tratta dal libro)


Un occhio buttato distrattamente al calendario e mi accorgo che, a mia insaputa, il tempo si è decisamente dilatato e contemporaneamente scorre veloce.
Così eccomi qui a pubblicare un post che avrei dovuto scrivere sei mesi or sono

Prima che il libro diventi un remainder, vorrei parlarvene un po' e rendervi partecipi delle premesse che lo hanno portato alla luce.

Di cosa si tratta innanzitutto? Di un libro sul formaggio, o meglio di ricette scaturite dalla mia passione insana per il formaggio.

Ma voglio raccontarvi come ci sono arrivata.

La mia indole creativa e irrequieta è in perenne ricerca di una materia in cui possa concretizzarsi e divenire visibile attraverso una forma compiuta. 


Una mattina, dopo notti di riflessione favorite da una simpatica insonnia, mi alzo e provo il forte desiderio di fare un libro.

Ho deciso che sarà di ricette... ma il tema?
Per mesi bivacco in librerie e biblioteche per trovare un'ispirazione. Penso al formaggio, un alimento che mi attrae non solo per il sapore ma anche per la storia che sta dietro ad ogni forma creata a regola d'arte.
Una scelta che diviene anche un pretesto per assaporare molti formaggi di cui vado ghiotta e per approfondirne la conoscenza. 

Com'è andata? È andata che dopo un anno di lavoro decido di proporre l'idea, quella di un ricettario sui formaggi corredato da informazioni storiche e modalità di produzione, alle case editrici.
Il tempo passa e al mio invito risponde la Trenta Editore che appoggia il progetto e vuole realizzare il libro, ma io non accetto subito. Voglio prendermi del tempo per riflettere.

Avete presente come ci si sente quando una cosa che vi ha coinvolto in modo febbricitante e che non vi ha lasciato un attimo di tregua sta per concretizzarsi? Non vi succede di desiderare che si realizzi e al tempo stesso averne il timore?

Per me è stato così. Quando chiudo un lavoro che mi ha fortemente appassionato provo sempre un po' di nostalgia.


In questo progetto, come lo è stato per altri in cui ho creduto, mi son buttata come un pesce nel mare. 

Non servono raccomandazioni o conoscenze, ma esuberanza e tanta voglia di fare, di saggiare le proprie capacità e i propri limiti.
Serve in più, anzi è indispensabile, un pizzico di follia che permette di procedere nonostante tutto, quando i dubbi s'insinuano e la meta è ancora lontana.

Mi sono resa conto, una volta in più, che molte cose dipendono dalla nostra effettiva volontà, dalla voglia di mettersi in gioco e di coltivare un terreno fertile prima che diventi arido.

Non dimentico di dirlo che è stato fondamentale il tifo a sostegno di questo progetto da parte di persone care a me vicine.

In alcuni momenti è stato un po' come veleggiare in alto mare senza alcun riferimento. 
E adesso che sono arrivata al primo porticciolo ho già la nostalgia di ripartire per il mare aperto e perdermi ancora. 

Dopo avervi sfiancato con tutte queste parole, per voi un premio meritato, una ricetta contenuta nel libro.




Canederli di pane, zucca e Puzzone di Moena

per i canederli:
300 g di zucca pulita
150 g di pane casereccio raffermo di un giorno
½ bicchiere di latte tiepido
1 uovo + 1 tuorlo
120 g di Puzzone di Moena
60 g di farina integrale


per condire:
40 g di Puzzone
olio extravergine di oliva
una noce di burro
sale marino integrale
pepe macinato al momento
Per 4/6 persone.



Preriscaldate il forno a 180°C.
Tagliate la zucca a fette e disponetela sopra una teglia rivestita con carta da forno. Condite con poco sale, mettete in forno e fate cuocere per 30 minuti. Fate intiepidire.


Tagliate il pane a cubetti, trasferitelo in una ciotola e versatevi sopra il latte.
Sminuzzate il formaggio con il coltello. Tagliate la zucca a dadini e riducetela in purea con una forchetta.


Strizzate il pane, poi unite le uova, il formaggio e la zucca. Unite la farina e amalgamate bene gli ingredienti  fino ad avere un impasto omogeneo. Coprite la ciotola e riponetela in frigo per un’ora (anche tutta la notte) per far rassodare l’impasto.


Preparate delle polpettine della dimensione di una piccola noce (l’operazione sarà più facile con le mani inumidite).
Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata, a bollore moderato, per 10 minuti circa. Scolateli e teneteli in caldo.


Scaldate il burro e l’olio in un tegamino a fuoco dolce.
Trasferite gli gnocchi in un piatto da portata. Cospargete con il Puzzone grattugiato, l’olio e il burro caldo, spolverizzate con il pepe e servite subito.








Un caro saluto a tutti e grazie!
ciao ciao :-)